MACKGOLD | OBSIDIAN CIRCLE
Dipartimento di Geopolitica Strategica e Risorse Naturali
Perché la scarsità, da sola, non crea valore
Data di pubblicazione: 1 agosto 2026
Introduzione. L’errore economico più diffuso
Una delle spiegazioni più comuni dell’elevato valore dell’oro è l’affermazione secondo cui il suo valore sarebbe determinato esclusivamente dalla limitatezza delle sue riserve naturali.
Questa formulazione compare nei manuali di economia, nei rapporti di analisi, nei commenti sugli investimenti e nei mezzi di informazione. Appare così evidente da essere raramente oggetto di un’analisi critica.
Un esame più attento mostra tuttavia che la scarsità, di per sé, non è mai stata una condizione sufficiente per la nascita di un valore economico duraturo.
Nell’Universo esistono elementi chimici e materiali molto più rari dell’oro.
Sulla Terra sono noti migliaia di minerali estremamente rari che, tuttavia, non possiedono praticamente alcun valore di mercato.
Allo stesso tempo esistono risorse le cui disponibilità sono molto abbondanti, ma senza le quali la civiltà moderna non potrebbe esistere.
Di conseguenza, non è possibile porre un segno di uguaglianza tra scarsità e valore.
La scarsità rappresenta soltanto uno degli elementi di un sistema molto più complesso di formazione del valore.
È proprio la comprensione di questo sistema che spiega perché l’oro conservi il suo particolare ruolo economico da diversi millenni.
La scarsità senza utilità non crea valore
La storia economica dimostra che un numero enorme di oggetti estremamente rari non è mai diventato una forma universale di conservazione della ricchezza.
Un minerale raro può esistere in un solo giacimento.
Un cristallo unico può essere l’unico esemplare del suo genere.
Alcuni elementi chimici vengono prodotti esclusivamente in laboratorio e soltanto in quantità microscopiche.
Eppure, la maggior parte di questi oggetti non si trasforma mai in un vero e proprio bene economico.
La ragione è molto semplice.
La scarsità, da sola, non risponde alla principale domanda economica.
Per quale motivo la società ha bisogno di questo oggetto?
Il valore nasce soltanto quando un’offerta limitata si combina con una domanda umana stabile e duratura.
È proprio l’interazione tra domanda e offerta a trasformare la proprietà fisica della limitatezza nella categoria economica del valore.
In assenza di un’utilità pratica, la scarsità rimane soltanto un dato scientifico.
Non genera alcun valore economico.
Perché l’oro è diventato un caso unico
Il ruolo storico dell’oro si è formato grazie a una combinazione straordinariamente rara di proprietà fisiche, chimiche ed economiche.
Ciò che conta non è la presenza di ciascuna proprietà considerata singolarmente.
L’elemento decisivo è stata la loro coesistenza nello stesso materiale naturale.
L’oro è limitato nelle sue riserve naturali.
È praticamente immune alla corrosione.
Può essere facilmente suddiviso in unità standardizzate.
Presenta una concentrazione di valore eccezionalmente elevata in un volume ridotto.
È facilmente riconoscibile in quasi tutte le culture del mondo.
Non richiede particolari condizioni di conservazione.
Non può essere prodotto artificialmente su scala industriale mantenendo la sua funzione economica.
Infine, nel corso di migliaia di anni, l’umanità ha gradualmente sviluppato una solida fiducia collettiva nei confronti di questo metallo.
Molte di queste proprietà possono essere riscontrate anche in altri materiali.
Tuttavia, la loro combinazione simultanea è praticamente priva di equivalenti.
Ciascuna di esse, presa singolarmente, non sarebbe sufficiente.
È stato proprio il loro insieme a costituire il fondamento dello speciale ruolo economico che l’oro continua a conservare ancora oggi.
La fiducia come capitale storico accumulato
Un’altra caratteristica distintiva dell’oro è che il suo valore non si è formato in un solo momento.
Si è costruito nel corso dei millenni.
Ogni generazione ha trasmesso a quella successiva non solo il metallo stesso, ma anche la consapevolezza del suo significato.
In questo modo si è formato una sorta di capitale storico della fiducia.
Questa fiducia non è nata in seguito a una decisione politica né grazie a un atto legislativo.
È il risultato di secoli di esperienza e di miliardi di interazioni economiche tra individui, società e Stati.
Si può affermare che la fiducia nell’oro rappresenti una delle poche istituzioni economiche sviluppatesi in modo spontaneo, senza un unico centro decisionale.
Un capitale di questo tipo non può essere creato mediante una decisione amministrativa.
Non può essere stampato.
Non può essere ricreato nell’arco di pochi anni.
È proprio per questo motivo che l’oro continua a mantenere una posizione particolare anche nell’era delle tecnologie digitali.
La scarsità artificiale e i suoi limiti
Le moderne tecnologie consentono di creare oggetti artificialmente limitati.
Token digitali.
Token non fungibili (NFT, Non-Fungible Tokens) – oggetti digitali unici che esistono all’interno di registri distribuiti e non sono intercambiabili tra loro.
Diversi tipi di beni digitali da collezione.
Serie da collezione.
Altre forme di scarsità programmata.
Tuttavia, una quantità limitata, da sola, non crea ancora un valore fondamentale.
Se la società non riconosce l’utilità di lungo periodo di un simile oggetto, la sua scarsità rimane soltanto una caratteristica tecnica.
La storia della finanza ha dimostrato più volte che una scarsità creata artificialmente è in grado di sostenere il valore soltanto finché permane la fiducia dei partecipanti al mercato.
Quando questa fiducia viene meno, la limitatezza dell’offerta cessa di svolgere un ruolo determinante.
La stabilità del valore dipende non solo dalla limitatezza dell’offerta, ma anche dalla disponibilità della società a mantenere la domanda nel lungo periodo.
Perché l’oro si distingue dalla maggior parte degli altri beni patrimoniali
La maggior parte delle attività finanziarie esiste in virtù di un’obbligazione.
Le azioni rappresentano una quota del capitale di una società.
Le obbligazioni costituiscono un debito dell’emittente.
Un deposito bancario rappresenta un’obbligazione della banca nei confronti del depositante.
Perfino le moderne valute statali si basano sulla fiducia nelle istituzioni che ne garantiscono l’emissione e il funzionamento del sistema monetario.
L’oro è fondamentalmente diverso.
Non rappresenta l’obbligazione di nessuno.
La sua esistenza non dipende dalla situazione finanziaria di uno Stato, di una banca, di una società o di qualsiasi altra organizzazione.
Proprio per questo motivo, nei periodi di elevata incertezza economica e geopolitica, l’oro continua a essere percepito come un portatore indipendente di valore.
L’economia del futuro cambierà i criteri del valore
Con il progresso tecnologico, l’umanità sarà sempre più in grado di valutare con precisione i reali limiti delle risorse mondiali.
Aumenterà l’importanza dell’energia.
Dell’acqua dolce.
Dei materiali rari.
Delle risorse computazionali.
Delle infrastrutture ad alta tecnologia.
Tuttavia, il principio fondamentale della formazione del valore rimarrà invariato.
Non saranno gli oggetti più rari ad avere il valore più elevato.
Il valore maggiore sarà attribuito a quelle risorse che uniscono contemporaneamente scarsità, necessità pratica, utilità di lungo periodo e un elevato livello di fiducia da parte della società.
Sotto questo aspetto, l’oro continua a rappresentare uno degli esempi più significativi della formazione del valore economico fondamentale.
Conclusione. Il valore non nasce dalla sola scarsità
La storia dell’oro dimostra che il valore fondamentale non nasce mai da una singola proprietà e non è il risultato della sola scarsità.
Esso emerge quando più fattori indipendenti iniziano a rafforzarsi reciprocamente.
La limitatezza delle riserve naturali.
La stabilità fisica.
L’utilità pratica.
L’elevata liquidità.
La fiducia costruita nel corso della storia.
La riconoscibilità a livello globale.
È proprio la combinazione di questi fattori a rendere l’oro un fenomeno economico unico.
La principale ragione dell’elevato valore dell’oro non risiede soltanto nella limitatezza delle sue riserve naturali.
Ancora oggi l’umanità non dispone di un altro materiale che possieda contemporaneamente una combinazione tanto rara di proprietà fisiche, economiche e storiche.
In questo senso, l’oro rappresenta molto più di un metallo prezioso.
È un esempio di come le proprietà fondamentali della materia, le esigenze pratiche della società, la fiducia collettiva e un’evoluzione economica durata millenni abbiano potuto dare origine, insieme, a uno dei sistemi di valore più stabili nella storia della civiltà umana.
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